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Invalidità Civile
 

L’assegno sociale è riconosciuto se il coniuge separato non percepisce l’assegno di mantenimento

11/01/2017

L’assegno sociale è riconosciuto se il coniuge separato non percepisce l’assegno di mantenimento

Il caso è tratto dall'applicazione dell'art. 3, commi 6 e 7, della Legge 335/1995, così come si ravvisa nella sentenza di Cassazione n. 6570/2010 in tema di riconoscimento di assegno sociale ad un coniuge separato anche se possessore potenziale di reddito.
Il fatto è il seguente: xxxxxxxx separato e titolare di assegno di mantenimento mai effettivamente percepito chiedeva all'INPS di essere ammesso a beneficiare dell'assegno sociale, stante un reddito potenziale. L'INPS rigettava la richiesta e xxxxxxxx adiva le vie legali dove in appello vedeva riconosciuto la titolarità dell'assegno sociale. L'INPS impugnava tale decisone, ricorrendo in Cassazione, deducendo che xxxxxx era possessore di reddito: l'assegno di mantenimento, il cui importo annuale superava il limite previsto dalla L. n.335/1995 per l'erogazione dell'assegno sociale.
Ebbene nella pronuncia n.6570/2010, la Cassazione enuncia il seguente principio di diritto, chiarendo l'interpretazione da attribuire all'art. 3, commi 6 e 7, della Legge 335/1995: 
"E' lo stesso legislatore,quindi, che collegando il conguaglio ai redditi effettivamente percepiti attesta che, agli effetti di cui trattasi, non è irrilevante la concreta "percezione" del reddito"..
"l'assegno è erogato con carattere di provvisorietà sulla base della dichiarazione rilasciata dal richiedente ed è conguagliato, entro il mese di luglio dell'anno successivo, sulla base della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti".
"Conseguentemente essendo il conguaglio strettamente connesso, non alla mera titolarità di un reddito, bensì alla sua effettiva "percezione", è da ritenere che il reddito incompatibile intanto rileva in quanto sia stato effettivamente acquisito al patrimonio dell'assistito".
"Tanto è, del resto, conforme ad una lettura costituzionalmente orientata della norma non potendo l'assegno in esame essere negato a quei soggetti che, pur essendo titolari di un reddito incompatibile con l'assegno sociale, si vengono a trovare, per non percepire di fatto tale reddito incompatibile, nella stessa situazione reddituale di coloro che hanno diritto all'assegno sociale".

Pertanto, si rileva che il titolare di un reddito potenziale e non effettivamente percepito, nella realtà, è equiparato al soggetto impossidente che si trova nelle condizioni e possieda i requisiti richiesti dall'art. 3, comma 6, per accedere all'assegno sociale. 


 
Link alla sentenza
http://www.laprevidenza.it/allegati/cass_6570_2010.html

fonte: http://www.laprevidenza.it/allegati/cass_6570_2010.html