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La Presentazione della Domanda di Invalidità secondo il Decreto Legislativo n. 62 del 2024 relativo alla riforma della Disabilità

11/12/2025

La Presentazione della Domanda di Invalidità secondo il Decreto Legislativo n. 62 del 2024 relativo alla riforma della DisabilitàDal 30 settembre 2025 la città di Palermo è stata scelta come sede operativa per sperimentale la nuova riforma della disabilità che entrerà in vigore il 1 gennaio 2027 in tutta Italia.

La valutazione di base rappresenta un procedimento unitario che comprende tutti gli accertamenti dell'invalidità civile previsti dalla normativa vigente, specificatamente:
  • Invalidità civile ai sensi della legge 30 marzo 1971, n. 118, incluse le condizioni previste dalle leggi 11 febbraio 1980, n. 18, 21 novembre 1988, n. 508, e 11 ottobre 1990, n. 289
  • Cecità civile secondo la legge 27 maggio 1970, n. 382, e la legge 3 aprile 2001, n. 138
  • Sordità civile ai sensi della legge 26 maggio 1970, n. 381
  • Sordocecità secondo la legge 24 giugno 2010, n. 107
  • Disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica (decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66)
  • Disabilità ai fini dell'inclusione lavorativa (legge 12 marzo 1999, n. 68)
  • Presupposti per assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa prevista dai livelli essenziali di assistenza
  • Condizioni di non autosufficienza e disabilità gravissima
  • Requisiti per agevolazioni fiscali, tributarie e relative alla mobilità

Modalità di Presentazione della Domanda

Il Certificato Medico Introduttivo

Il procedimento per la valutazione di base si attiva esclusivamente su richiesta dell'interessato (o dell'esercente la responsabilità genitoriale per i minori, del tutore o amministratore di sostegno se dotato di poteri) mediante la trasmissione telematica all'INPS di un certificato medico introduttivo.
Il certificato può essere rilasciato da:
- Medici in servizio presso aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, centri di diagnosi e cura delle malattie rare
- Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta
- Specialisti ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale
- Medici in quiescenza iscritti all'albo
- Liberi professionisti e medici presso strutture private accreditate (individuati dall'INPS secondo specifici criteri di formazione)

Contenuto Essenziale del Certificato

Il certificato medico introduttivo deve contenere:
- Dati anagrafici, codice fiscale e numero di tessera sanitaria della persona
- Documentazione relativa all'accertamento diagnostico, comprensiva di dati anamnestici e catamnestici
- Diagnosi codificata secondo il sistema ICD (International Classification of Diseases)
- Decorso e prognosi delle patologie riscontrate
- Eventuale elezione di domicilio presso patronati o associazioni

Documentazione Integrativa

Il richiedente può trasmettere o depositare ulteriore documentazione medica o sociale, rilasciata da strutture pubbliche o private accreditate, fino a sette giorni prima della visita di valutazione.

Le Tempistiche del Procedimento

Il decreto stabilisce termini precisi per la conclusione del procedimento di valutazione di base:
  • Termine ordinario: 90 giorni dalla ricezione del certificato medico
  • Patologie oncologiche: 15 giorni
  • Soggetti minori: 30 giorni
In caso di richiesta di integrazione documentale o ulteriori approfondimenti diagnostici, i termini sono sospesi per 60 giorni, prorogabili su richiesta di ulteriori 60 giorni.

Efficacia Provvisoria Anticipata

Per le persone affette da patologie determinanti gravi compromissioni funzionali, è prevista la possibilità di accedere a prestazioni sociali, sociosanitarie e socioassistenziali anche prima della conclusione del procedimento valutativo, su richiesta e previa certificazione da struttura sanitaria pubblica o privata accreditata.

La Competenza per la Valutazione: L'INPS come Soggetto Unico

Una delle innovazioni più significative della riforma è l'attribuzione esclusiva all'INPS della gestione del procedimento per la valutazione di base, a decorrere dal 1° gennaio 2027. Come evidenziato dalla giurisprudenza, "sussiste la legittimazione passiva dell'INPS in quanto soggetto competente per l'accertamento dello stato invalidante, derivante dal trasferimento delle funzioni in materia di invalidità civile" operato dalle precedenti riforme.

Le Unità di Valutazione di Base

La valutazione è affidata alle nuove unità di valutazione di base, composte da:
Per gli adulti:
- Due medici nominati dall'INPS
- Un componente delle associazioni di categoria (ANMIC, UICI, ENS, ANFFAS)
- Una figura professionale delle aree psicologiche e sociali
- Presidente: medico INPS specializzato in medicina legale
Per i minori:
- Stessa composizione degli adulti
- Almeno un medico con specializzazione in pediatria, neuropsichiatria infantile o nella patologia specifica

Criteri di Valutazione Innovativi

La riforma introduce l'utilizzo delle classificazioni internazionali ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) e ICD, superando l'approccio puramente medico per abbracciare un modello bio-psico-sociale che considera:
  • L'attività e la partecipazione della persona
  • L'utilizzo del questionario WHODAS (WHO Disability Assessment Schedule)
  • La valutazione delle necessità di sostegno (lieve, medio, elevato, molto elevato)

 Il Valore Polifunzionale del Certificato

 Il certificato che riconosce la condizione di disabilità sostituisce a tutti gli effetti le relative certificazioni precedenti. La sua trasmissione integra automaticamente la presentazione dell'istanza per il conseguimento di prestazioni sociali, socioassistenziali e sociosanitarie, semplificando notevolmente l'iter burocratico.


Fase di Sperimentazione e Transizione

La riforma prevede un'implementazione graduale:
  • 2025: Sperimentazione in territori selezionati per 12 mesi
  • 1° gennaio 2027: Entrata in vigore a regime su tutto il territorio nazionale
Durante la fase transitoria sono garantiti tutti i diritti acquisiti e le certificazioni già rilasciate mantengono la loro validità fino al 31 dicembre 2026.

Considerazioni Finali

La riforma del 2024 rappresenta un cambio di paradigma significativo, passando da un sistema frammentato a un approccio unificato e moderno, allineato agli standard internazionali. L'obiettivo è garantire maggiore efficienza, trasparenza e omogeneità su tutto il territorio nazionale, riducendo i tempi di attesa e semplificando le procedure per i cittadini.
La centralizzazione presso l'INPS, supportata da un significativo investimento in risorse umane (oltre 2.000 nuove assunzioni) e dalla formazione specialistica del personale, dovrebbe assicurare una valutazione più equa e tempestiva delle condizioni di disabilità, nel rispetto della dignità e dei diritti delle persone coinvolte.

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