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Aumentano le pensioni per gli invalidi civili totali

28/07/2020

Aumentano le pensioni per gli invalidi civili totaliPer la Corte Costituzionale con sentenza n. 152 del 23 Giugno - 20 Luglio 2020, l'importo mensile della pensione di inabilita', di attuali euro 286,81, e' innegabilmente, e manifestamente, insufficiente ad assicurare agli interessati il "minimo vitale" e non rispetta, il «diritto al mantenimento», garantito ad «ogni cittadino inabile al lavoro» dall'art. 38, primo comma, Cost.
Per effetto della sentenza della Consulta, i soggetti riconosciuti invalidi civili totali, a prescindere dal requisito anagrafico, beneficeranno per l'anno 2020 dell'incremento della propria pensione sino ad un importo pari ad Euro di 651,51, per tredici mensilità purchè non superino i limiti reddituali: Euro 8.469,63 per il pensionato solo ed Euro 14.447,42 per il pensionato coniugato.
Nel computo reddituale, ai fini della concessione della maggiorazione, non rileva il reddito della casa di abitazione.
Per poter accedere e ricevere l'aumento della pensione d'invalidità civile totale si attendono le linee operative che saranno stabilite dall'INPS.

La Consulta nel dispositivo della superiore pronuncia ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002)», nella parte in cui, con riferimento agli invalidi civili totali, dispone che i benefici incrementativi di cui al comma 1 sono concessi «ai soggetti di eta' pari o superiore a sessanta anni» anziche' «ai soggetti di eta' superiore a diciotto anni»;
"Pertanto, alla stregua dei riferiti criteri di aggiornamento, l'importo della maggiorazione sociale per gli invalidi civili che godono della pensione di inabilita', per effetto del raggiungimento della soglia anagrafica di sessanta anni, e' pari, per l'anno 2020, ad euro 651,51, per tredici mensilita'; mentre i limiti reddituali che consentono di usufruire del beneficio sono per l'anno 2020 euro 8.469,63 per il pensionato solo ed euro 14.447,42 per il pensionato coniugato. Inoltre, nel computo reddituale, ai fini della concessione della maggiorazione, non rileva il reddito della casa di abitazione".
Per la Corte è, altresì, censurabile ed irragionevole il requisito anagrafico del compimento dei sessanta anni per accedere alle maggiorazioni sociali in quanto anche il soggetto totalmente invalido di eta' inferiore si trova in una situazione di inabilita' lavorativa che non e' certo meritevole di minor tutela rispetto a quella in cui si troverebbe al compimento del sessantesimo anno di eta'.

Corte Costituzionale, sentenza n.152/2020
 

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