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Valutazione dell’invalidità civile ed handicap per i soggetti affetti dalla Sindrome di Williams

08/10/2019

Valutazione dell’invalidità civile ed handicap per i soggetti affetti dalla Sindrome di Wiliiams"Avuto riguardo ai soggetti affetti dalla Sindrome di Williams la Commissione medica superiore ritiene che la sintomatologia fondamentale, segnatamente al deficit cognitivo e alle turbe comportamentali e al complessivo impegno terapeutico, riabilitativo e assistenziale, perfezioni in ogni caso nel minore con SW la condizione di necessità di assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita.
Tutto ciò in coerenza con quanto stabilito dalla Corte di Cassazione in tema di indennità di accompagnamento nei minori allorché si realizzi un carico assistenziale eccezionale rispetto allo standard di un coetaneo in buona salute (cfr. Sentenza della Corte di Cassazione n. 11239 del  7.6.1991)".
IN ETA' ADULTA
"Le persone con SW in età adulta dovranno essere valutate, in tema di diritto all'indennità di accompagnamento, con particolare riferimento al funzionamento adattivo e alla comorbilità psichiatrica e all'iperglicemia. Si ribadisce allo scopo che l'incapacità ad attendere autonomamente agli atti quotidiani della vita non deve essere stimata unicamente sulla mera esecuzione autonoma di attività basali ma deve avere riguardo  "... alla incapacità di rendersi conta della portata dei singoli atti, alla incapacità di comprendere la rilevanza di condotte volte a migliorare o, quanto meno, a stabilizzare o non aggravare il proprio stato patologico... e alla incapacità di valutare la pericolosità di comportamenti suscettibili di arrecare danni a sé o ad altri...". ( Corte Di Cassazione - Sezione Lavoro - Sentenza 21 Gennaio 2005, n.  1268)". 
VALUTAZIONE  DELLA CONDIZIONE  DI DISABILITA' PSICOFISICA
"Si ritiene che la costellazione di segni e sintomi della SW comporti un impegno terapeutico, riabilitativo e assistenziale  tale da configurare,  in ogni caso e in  ogni età,  le condizioni previste dall'art 3 comma  3 della Legge  104/1992".
 REVISIONI
"In primo luogo occorre sottolineare che la SW presenta un'incidenza tale da farla rientrare nel novero della malattie rare. Sono pertanto valide le raccomandazioni contenute nelle Linee Guida delle Malattie rare in tema di previsione di rivedibilità. Nella fattispecie devono essere evitate previsioni di rivedibilità fino ai 18 anni. Per ogni approfondimento in merito ai complessi aspetti assistenziali della SW, si  rinvia  alla lettura delle linee guida formulate nell'ambito del progetto europeo".   

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