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Invalidità Civile
 

Anticipo pensionistico per i lavoratori precoci invalidi civili

06/02/2017

Anticipo pensionistico per i lavoratori precoci invalidi civiliAnticipo pensionistico per i lavoratori precoci: art. 1, comma 199 e seguenti, Legge di Bilancio 2017
Tutti gli invalidi civili in attività a cui è stata riconosciuta una riduzione della loro capacità lavorativa non inferiore al 74% d'invalidità, che:
abbiano svolto attività lavorativa e maturato almeno 1 anno di contributi al compimento del 19°anno di età, a partire dal Maggio 2017 possono usufruire dello scivolo o anticipo pensionistico, cosiddetta Quota 41, con solamente 41 anni di contribuzione.
In questo modo gli uomini accedono al trattamento pensionistico guadagnando l'uscita dal mondo lavorativo con 1 anni e 10 mesi (41 anni), invece che a 42 anni e 10 mesi, mentre le donne andranno in pensione con 10 mesi di anticipo cioè a 41 anni contro i 41 e 10 mesi, previsti dalla precedente normativa.
Beneficiari sono tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria e alle sue forme sostitutive ed esclusive purchè si trovino nelle seguenti condizioni:
  • gli invalidi civili con una invalidità accertata non inferiore al 74%;
  • i soggetti che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave;
  • i disoccupati a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
  • i lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti5 o che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa una delle seguenti attività:
- operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
- conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
- conciatori di pelli e di pellicce;
- conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
- conduttori di mezzi pesanti e camion;
- personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
- addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
- insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido;
- facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
- personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
- operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.
Chi accede al trattamento pensionistico beneficiando della riduzione per i lavoratori precoci non può svolgere lavoro subordinato o autonomo fino al raggiungimento dei requisiti ordinari di pensione anticipata e non può ottenere altre maggiorazioni previste per i lavoratori precoci.
Per ottenere il beneficio connesso all'indennità occorre presentare apposita istanza all'INPS.

Legge di stabilità 2017
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/21/16G00242/sg