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La Riforma della Disabilità: Il Decreto Legislativo n. 62 del 2024

11/11/2025

La Riforma della Disabilità: Il Decreto Legislativo n. 62 del 2024La Riforma della Disabilità: Il Decreto Legislativo n. 62 del 2024

Il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 rappresenta una svolta storica nel panorama normativo italiano in materia di disabilità, introducendo un approccio completamente nuovo e più moderno alla valutazione e al sostegno delle persone con disabilità.
Le principali novità della riforma
Una nuova definizione di disabilità
La riforma introduce una definizione aggiornata di disabilità, modificando l'articolo 3 della legge 104/1992. Secondo la nuova formulazione, "è persona con disabilità chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri".
Questa definizione si allinea alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e abbandona il vecchio concetto di "handicap" per adottare un approccio più rispettoso della dignità della persona.
La valutazione di base: un sistema unificato
Una delle innovazioni più significative è l'introduzione della "valutazione di base", un procedimento unitario che sostituisce tutti i precedenti accertamenti frammentati. Dal 1° gennaio 2027, l'INPS gestirà in via esclusiva questo processo attraverso le nuove unità di valutazione di base.
Questo sistema unificato comprende:
- L'accertamento dell'invalidità civile
- Il riconoscimento della cecità e sordità civile
- La valutazione per l'inclusione scolastica e lavorativa
- L'individuazione dei presupposti per prestazioni sanitarie e agevolazioni
Il progetto di vita individuale
Il decreto introduce il concetto di "progetto di vita", uno strumento personalizzato e partecipato che va oltre i tradizionali interventi assistenziali. Come evidenziato dalla giurisprudenza amministrativa, il progetto di vita rappresenta "qualcosa se non di diverso, certamente di più della semplice sommatoria di altri strumenti", dovendo prevedere "interventi e prestazioni multidisciplinari che vanno erogati in modo organico e continuativo".
Il progetto di vita deve includere:
- Gli obiettivi della persona con disabilità
- Gli interventi nelle aree di apprendimento, lavoro, abitazione e salute
- I servizi e gli accomodamenti ragionevoli necessari
- Il budget di progetto con le risorse disponibili
- Le modalità di monitoraggio e verifica
L'accomodamento ragionevole
La riforma introduce formalmente il diritto all'accomodamento ragionevole, già previsto dalla Convenzione ONU. Si tratta di "misure e adattamenti necessari, pertinenti, appropriati e adeguati, che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo al soggetto obbligato".
La persona con disabilità può richiedere questi adattamenti alla pubblica amministrazione, ai concessionari di servizi pubblici e ai soggetti privati, con procedure specifiche di valutazione e tutela.
Nuovi criteri di valutazione
La riforma adotta le classificazioni internazionali ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) e ICD (International Classification of Diseases) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, superando i vecchi sistemi di valutazione puramente medici per abbracciare un approccio bio-psico-sociale.
I sostegni vengono graduati in base all'intensità del bisogno:
- Sostegno lieve o medio
- Sostegno intensivo elevato o molto elevato
I tempi di attuazione
La riforma prevede un'implementazione graduale:
- 2025 e 2026: Fase di sperimentazione in territori selezionati
- 30 settembre 2025: Entrata in in via sperimentale nella provincia di Palermo
Durante la fase transitoria sono garantiti tutti i diritti acquisiti e le certificazioni già rilasciate mantengono la loro validità.
Le risorse e la formazione
Il decreto prevede significativi investimenti per l'attuazione della riforma:
- Assunzione di oltre 2.000 unità di personale specializzato presso l'INPS
- Fondi specifici per la formazione degli operatori
- Risorse per l'implementazione dei progetti di vita
Un cambio di paradigma
La riforma del 2024 rappresenta un vero cambio di paradigma, passando da un approccio assistenzialista a uno basato sui diritti e sull'autodeterminazione della persona. L'obiettivo è garantire a ogni persona con disabilità un percorso personalizzato verso la piena inclusione sociale, lavorativa e di vita, nel rispetto delle proprie scelte e aspirazioni.
Questa trasformazione normativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee per i diritti delle persone con disabilità e rappresenta un passo fondamentale verso una società più inclusiva e rispettosa delle diversità.

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