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Invalidità Civile
 

Non si possono esportare all’estero: la pensione d’invalidità civile, l’assegno sociale e le altre prestazioni assistenziali.

04/02/2019

Non si possono esportare all’estero: la pensione d’invalidità civile, l’assegno sociale e le altre prestazioni assistenziali.Non si possono esportare all'estero: la pensione d'invalidità civile, l'assegno sociale, gli assegni e le indennità ai mutilati ed invalidi civili; le pensioni e le indennità ai sordomuti; le pensioni e le indennità ai ciechi civili; l'integrazione della pensione minima.
Questo è quanto emerge sia dal nostro ordinamento, sia dalla disciplina comunitaria, in cui viene stabilito il principio della inesportabilità per le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo, sono erogate esclusivamente nello Stato membro in cui i soggetti interessati risiedono.
Infatti, in virtù del principio, contemplato dall'art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247 del 1992 stabilisce che: "nonostante l'articolo 10 e il titolo III, le persone alle quali il presente regolamento è applicabile beneficiano delle prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo di cui all'articolo 4, paragrafo 2 bis esclusivamente nel territorio dello Stato membro nel quale esse risiedono ed in base alla legislazione di tale Stato, purché tali prestazioni siano menzionate nell'allegato II bis. Tali prestazioni sono erogate a carico dell'istituzione del luogo di residenza".
Tale principio di diritto è stato ripreso dalla recente ordinanza di Cassazione n. 21901/2018 e dal nostro precedente articolo del  di cui si riporta il link: https://www.invaliditacivile.com/notizie/no-ad-esportabilita-allestero-per-le-prestazioni-economiche-degli-invalidi-civili