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Invalidità Civile
 

Linee guida per l’invalidità dei bambini con il labbro leporino

19/05/2018

Linee guida per l’invalidità dei bambini con il labbro leporinoL'INPS ha reso noto le linee guida per la valutazione ed accertamento delle invalidità relative ai bambini affetti da labiopalatoschisi o labbro leporino.
Tale malformazione incide nella vita del minore per molteplici aspetti: inizialmente nei primi mesi di vita si deve affrontare una disfunzione dell’alimentazione, in seguito la patologia può interessare l'estetica del bambino oltre ad intaccare la funzione fonatoria, occlusale ed uditiva.
"Le linee guida hanno lo scopo di raggiungere la necessaria omogeneità valutativa su tutto il territorio nazionale e di formulare giudizi incontrovertibili fondati sull’evidenza clinica", in modo che non si incorra nella discrepanza giudicante per la superiore ed identica minorazione nei minori che ne sono affetti.
Le labiopalatoschisi (LPS) sono classificate in tre gruppi:
1) la schisi del palato isolata (invalidità del 33%);
2)​ la schisi del labbro (invalidità del 21%);
3) le labiopalatoschisi propriamente detta (invalidità del 46%).
Il percorso assistenziale e terapeutico nelle Labiopalatoschisi
"Il trattamento delle labiopalatoschisi è di tipo multidisciplinare: le competenze mediche e chirurgiche specifiche debbono strettamente integrarsi e alternarsi secondo modalità ed un calendario di interventi previsto dal protocollo assistenziale, programmato e adattato al singolo caso. L’insieme degli interventi professionali specialistici si articola in funzione dell’età e dello stadio dello sviluppo dei distretti interessati".
La Valutazione medico-legale del minore con Labiopalatoschisi
Il contributo tecnico-scientifico contenuto nelle linee di indirizzo valutativo attiene ai casi di labiopalatoschisi. Le malformazioni di lieve entità quali le intaccature del vermiglio con o senza deformità della narice, schisi palatine submucose, ugola bifida, labioschisi isolata e adeguatemente corretta con intervento precoce non sono oggetto della attuale comunicazione. 
L'Inps evidenzia che: "la valutazione complessiva delle malformazioni su base genetica che comprendano una condizione di LPS, esula dalla presente trattazione. Limitatamente ai quadri di LPS e PS con iter terapeutico e riabilitativo complesso, multidisciplinare, si possono formulare le seguenti considerazioni: In epoca di prima infanzia (0-2 anni) le disfunzionalità di alimentazione, respirazione, udito e inizio della fonazione sono tali da perfezionare il requisito delle difficoltà persistente nei compiti e funzioni proprie dell’età. Deve aversi riguardo a condizioni di particolari gravità come mancati interventi correttivi precoci motivati da ragioni di tipo sociale o insuccesso/complicanze del trattamento che potrebbero determinare la sussistenza dei requisiti di cui all’Indennità di Accompagnamento. In epoca successiva gli elementi disfunzionali impattano sull’aspetto psicologico/sociale, la funzione estetica, la funzione occlusale e fonatoria determinando in ogni caso apprezzabili limitazioni nei compiti e funzioni proprie di tale età, con particolare rilevanza dell’aspetto relazionale. Analoghe considerazioni devono essere evidenziate in tema di handicap, ove di fatto si realizzano condizioni di assistenza globale durante l’intera fase di sviluppo. Il complesso e prolungato percorso terapeutico e riabilitativo, nonché l’evidenza dell’ampia gamma di disfunzionalità correlate alle LPS con espressione anatomo-clinica completa, fanno concludere che il minore affetto, fino al compimento della maggiore età, debba essere riconosciuto:
  1.  MINORE INVALIDO con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L.118/71 L.289/90) - indennità di frequenza;
  2.  Portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell'art. 3, comma 3, L.5.2.1992, n.104".